mercoledì 27 aprile 2016

Nel mare ci sono i coccodrilli

                                                                                                                                                


RECENSIONE 4# 

Titolo: Nel mare ci sono i coccodrilli;

Autore: Fabio Geda;

Data di stampa: 2010 Milano; 

Editore: Dalai Editore 

Prezzo: 12,90 €

Pagine: 155


Trama:
"Il diciottesimo giorno ho visto delle persone sedute... Erano sedute per sempre. Erano congelate. Erano morte. Erano li da chissà quanto tempo. Tutti gli altri sono sfilati di fianco, in silenzio. Io, a uno, ho rubato le scarpe, perchè le mie erano distrutte e le dita dei piedi erano diventate viola e non sentivo più nulla,nemmeno se le battevo con una pietra. Gli ho tolto le scarpe e me le sono provate. Mi andavano bene. Erano molto meglio delle scarpe che avevo"

La mia opinione:

Tra i diversi libri che compongono la mia libreria, c'era anche questo libricino di appena 155 pagine .. Pagine che nonostante la piccola mole, contiene in sè le parole di Enaiatollah Akbari, un ragazzo di 18 anni e del suo infinito viaggio alla ricerca della sua famiglia.
Tratto da una storia vera, questo libro ci mostra, grazie alle parole di Fabio Geda, come un bambino di appena 8 anni, dopo essere stato abbandonato da sua madre in Pakistan, per salvarlo dalla minaccia dei talebani, sia stato in grado di non darsi per vinto compiendo così un viaggio ( dal Pakistan fino in Italia ) della durata di 10 anni, che lo porterà a lasciarsi alle spalle l'Afghanistan e la sua infanzia.
In questo libro, si può comprendere in modo chiaro come sia difficile la vita nelle zone di guerra soprattutto come queste condizioni danneggino in primo luogo i bambini, costretti a trasformarsi in lsoldati, assassini!
A differenza di molti altri testi, il rapporto che si instaura tra lo scrittore e il protagonista si mostra ben lineato e efficace,  tramite l'aggiunta di dialoghi, composti da domande e risposte fatte durante la stesura del libro:

"Come si fa a cambiare vita così, Enaiat? 
Una mattina. Un saluto.
Lo si fa e basta, Fabio.
Una volta ho letto che la scelta di emigrare nasce dal bisogno di respirare ... 

La speranza di una vita migliore è più forte di qualunque sentimento."

Tra i componenti di questa storia, la figura della madre è quella che più mi ha commosso. 
La sua ardua scelta impedirà al piccolo Enaiatollah, di non essere risucchiato nel vortice della guerra, 
compiendo così un atto di tale coraggio, che visto da fuori sembra quasi impossibile e impensabile!  Prima di andarsene infatti, fa promettere al figlio tre cose: "non rubare, non usare le armi e non drogarsi" .. Questi ultimi insegnamenti riecheggeranno per sempre nella mente del ragazzo, tanto che 
diventeranno dei veri e propri "scudi" per la sua vita. 


 


In una vicenda caratterizzata da: barconi, fughe, coccodrilli, traversate in mare e permessi di soggiorno, E , spinto dal desiderio di ritrovare la sua famiglia, una volta giunto in Italia, si troverà di fronte a grandi cambiamenti e sorprese che gli cambieranno la vita. 

Grazie a questo libro, la storia di E farà il giro di tutta Italia, passando dai teatri, librerie, scuole e programmi come "Che Tempo che Fa" condotto da Fabio Fazio. 




Voto : 10 stelline 









Marti

















2 commenti:

  1. Dal titolo non avrei mai scelto di leggere questo libro (si, purtroppo mi piace andare ad ispirazione e vedo che non è sempre una cosa positiva) e non ne avevo neanche mai sentito parlare! mi piace davvero tanto da come ne hai parlato, sembra molto toccante e ultimamente sto particolarmente amando il genere!

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  2. Ciao ;) guarda io sono proprio come te ahaha anzi io a volte faccio di peggio, per esempio se il libro è scritto con un font che non mi piace non lo prendo ahah
    comunque ti assicuro che questo libro è una vera e propria poesia, inoltre non è neanche così lungo anzi!
    Nel caso dovessi decidere di leggerlo fammi sapere poi cosa ne pensi ;)))

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