mercoledì 8 marzo 2017

Veronika decide di morire

Recensione 12#

Titolo: Veronika decide di morire


Autore: Paulo Coelho


Data di stampa: Luglio 1999


Editore: Romanzo Bompiani


Prezzo: € 14


Pagine: 186 pp


Trama: Il giorno 1 Novembre del 1997 Veronika, ventiquattro anni, slovena, capisce di non voler più vivere e assume un forte dose di sonniferi.
Salvata per caso, si risveglia tra le mura dell'ospedale psichiatrico di Villete, con il cuore stanco e sofferente per il veleno che lei gli ha somministrato. In pochi giorni a Villete Veronika scopre un universo di cui non sospettava l'esistenza..
La  mia Recensione: Partiamo dal presupposto che questo libro mi è piaciuto veramente tanto e che era la prima volta che mi  dedicavo alla lettura di questo autore. Ciò che però trovo difficile in questo momento è proprio trovare le parole giuste per potervi dimostrare quanto questo libro mi abbai toccato il cuore.
Dopo averlo letto ho colto il motivo per il quale tanti  Booktuber o appasionati di libri come noi, piazzassero questo libro ovunque: " Veronika decide di morire" è un capolavoro che inevitabilmente ti entra dentro, mostrandosi nei diversi momenti della vita. In esso infatti si posso cogliere tanti significati, che però non tutti sono in grado di percepire: Coelho infatti in questo libro riesce a rivolgersi a più o meno tutte le generazioni, permettendo di creare delle opinioni che posso essere contrastanti e comuni allo stesso tempo.
La trama di per sé è semplice, dinamica e ricca di nozioni e informazioni che permettono di ampliare il nostro "hard disck": tramite le sue parole, Coelho ci da lo stimolo giusto per avviare la nostra vita verso un senso serenità che non equivale ad reprimere chi siamo e rinunciare alla nostra parte "folle", ma al contrario saperla gestire, manifestando al mondo la nostra persona senza danneggiarla.







martedì 28 febbraio 2017

Kitchen









RECENSIONE 11#



Titolo: Kitchen


Autore: Banana Yoshimoto


Data di Stampa: 1991 Marzo


Editore: Universale Economìca Feltrinelli


Prezzo: € 8,00


Pagine: 136 pp


TRAMA: Le cucine, nuovissime e luccicanti o vecchie e vissute, che riempiono i sogni i sogni della protagonista Mikage, rimasta sola al mondo dopo la morte della nonna, rappresentano il calore di una famiglia sempre desiderata. La grande trovata di Banana Yoshimoto è che la famiglia si possa non solo scegliere, ma inventare. Così il padre del giovane amico della protagonista può diventare o rivelarsi madre e Mikage può eleggerli come propria famiglia, in un crescendo tragicomico di ambiguità.


La mia Recensione: Buonasera miei carissimi lettori! Ebbene si, dopo una lunghissima assenza sono tornata a scrivere. Finalmente la sessione invernale si è conclusa e devo essere sincera, dopo così tanto tempo che non mi mostravo sul mio blog,  temevo di aver perso quella piccola cerchia di amici che in qualche modo, si era venuta a creare! Invece con mia grande anzi grandissima sorpresa, ho notato che nuovi amanti dei libri si sono aggiunti a noi perciò EVVIVA e BENVENUTI! <3
Per ricominciare in maniera Soft ma non troppo, vi presento uno dei libri che più in questo periodo mi ha incuriosito: il libro in questione è Kitchen di Banana Yoshimoto.
Si tratta di un piccolo capolavoro diviso in tre parti: la prima e la seconda trattano di una storia che ha come protagonista Mikage, una giovane ragazza che dovrà fare i conti con una brutta solitudine a seguito della morte di sua nonna ( ultima parente rimastale); ad aiutarla a riprendere in mano la sua vita, la sarà proprio la sua grande passione, ovvero cucinare. Tale passione sarà uno dei fattori fondamentali che porteranno la protagonista ad avvicinarsi sempre più al giovane Yùichi, compagno di università di Mikage.
La seconda parte invece si intitola " Moonlight Shadow" e anche in questo caso la protagonista è una giovane ragazza di nome Satsuki; Anche lei dovrà fare i conti con una perdita molto importante, il suo fidanzato Hitoshi, morto durante un incidente stradale. Sarà proprio quando Satsuki perderà ogni speranza di poter ricominciare, che a tenderle la mano sarà una giovane dai modi un po' strampalati di nome Urara. Alla base di entrambe le storie la morte è forse la "protagonista" più evidente: infatti grazie alla scrittura elegante della Yoshimoto, questa non si mostra unicamente come qualcosa di puramente negativo e distruttivo ma anche come un qualcosa che spinge i diversi personaggi a confrontarsi sia con il senso di perdita che con la capacità di sapersi rialzare.
Ciò che non rende banale questo libro, è proprio la raffinatezza con cui l'autrice usa le parole, mettendo al primo posto le emozioni e parlando di amore in modo totalmente diverso da come noi occidentali lo intendiamo. La magia sta proprio nel ritrovarsi in mano delle storie di per sé molto semplici ma allo stesso tempo ricche di una profondità fuori dal comune.
Personalmente tra i due racconti quello che ho preferito è stato "Moolight Shadow", talmente carico di tristezza mischiata a un forte senso di speranza da farmi commuovere.
Insomma per me la Yoshimoto è stata una piacevole scoperta e sono molto contenta di essere diventata una sua nuova fan.


A presto



Marti

lunedì 12 dicembre 2016

ROOM

RECENSIONE 10#









Titolo : ROOM 
Autore : Emma Donoghue 
Data di Stampa: Milano Ottobre 2010 
Editore : Oscar Mondadori 
Genere : Drammatico 
Prezzo : € 14,00
Pagine : 339 pp.




Trama :
Jack ha cinque anni e la Stanza è l’unico mondo che conosce. È in quel luogo chiuso all’esterno che è nato e cresciuto, è li che vive con Ma, senza esserne mai uscito. I suoi compagni sono oggetti contenuti nella Stanza, sii chiamano Letto, Specchio, Piumone. Di notte a volte Ma lo chiude dentro Armadio e spera che lui dorma quando Old Nick viene a farle visita. La Stanza è la casa di Jack, per Ma è la prigione dove Old Nick la tiene rinchiusa da sette anni. Grazie al suo amore e alla sua determinazione, Ma ha creato per Jack una straordinaria possibilità di vita, gli ha costruito intorno un mondo forse migliore del nostro. Però Ma sa che non potrà mai essere abbastanza, nè per lei nè per Jack. E cosi escogita un piano per fuggire. Non sa quanto sarà difficile il passaggio da quell’universo chiuso al modo là fuori … 





La mia recensione : 
Room è bomba di emozioni!  
Commovente e innocente come il nostro protagonista Jack, che tramite i suoi occhi bambineschi riusciamo a venire a conoscenza della sua storia. 
La sua è una realtà speciale, lui adora i suoi “amici”( Armadio, Letto, Tappeto ) ama tanto la sua Ma, ma ancora oscura è per lui la figura di Old Nick (il rapitore e aguzzino che per sette anni ha tenuto rinchiusa Joye - “Ma” all'interno di una casetta appositamente costruita) .
La delicatezza delle parole di Emma Donooghue rendono questo romanzo una vera e propria dimostrazione di quanto sia potente l’amore , mostrando come dalle tenebre più oscure possa esserci luce. 
Sarà proprio grazie all’ingenuità di Jack che Ma riuscirà a ricominciare a vivere, uscendo con la fantasia da quella prigione e costruendo un mondo che permetterà ad entrambi di sopravvivere.
Tramite la voce narrante di Jack, il lettore riesce comunque a capire quelle che sono le anomalie che caratterizzano la sua situazione, nonostante per lui siano la normalità … normalità che verrà del tutto sconvolta una volta che Ma, dopo lunghi e disperati tentativi, riuscirà a trovare un modo per poter uscire e scappare una volta per tutte:  sarà in questo momento che Jack scoprirà di non essere l’unico bambino della Terra, di non essere l’unico ad avere una mamma, di non essere l’unico a chiamarsi Jack.
Benché la Donoghue si sia ispirata ad eventi simili di cronaca nera realmente accaduti, penso che sia riuscita a parlarne all’interno di un romanzo nel miglior modo possibile, rendendo una storia così angosciante e terribile in una “avventura” sia per Jack che per noi lettori. 
Per certi tratti la forza di volontà di Ma di voler rendere tutto un gioco per suo figlio, mi ricorda molto la trama del film “La vita è bella”, dove Guido (Roberto Benigni) pur di salvare l’innocenza del figlio Giosuè dai campi di concentramento, riesce a rendere tutto questo terrore un gioco che ha come premio un carro armato. 
Cosa è in grado di fare un genitore pur di preservare e proteggere i propri figli? 
Cosa si è disposti a fare per le persone che più amiamo? 
Room è un romanzo che parla di coraggio, un vero e proprio “ inno alla vita”.





Buona lettura 


Marti 



sabato 3 dicembre 2016

Julie e Julia

RECENSIONE 11#




Titolo: Julie e Julia

Autore: Julie Powell

Data di stampa: 2009 Milano

Editore: Rizzoli

Genere: Romanzo

Prezzo: € 9,90

Pagine: 335 pp.

Trama:


Julia Child è la donna che ha insegnato a cucinare alle americane, con un libro intitolato "L'arte della cucina francese". Quando Julie Powell ne trova una copia consunta a casa di sua madre, ha una specie di folgorazione. Alle soglie dei trent'anni, sposata felicemente con Eric ma frustrata sul lavoro (avrebbe voluto diventare attrice ma fa la segretaria in un'agenzia governativa), decide di cucinare in un anno tutte le 524 ricette del libro, dal potage Parmentier (una delicata zuppa di patate) alle più virtuosistiche preparazioni a base di interiora e salse elaborate. "Automa governativo di giorno, gastronoma fanatica di sera", Julie comincia a sfornare manicaretti per il marito e per gli amici squinternati che frequentano il suo piccolo appartamento nel Queens. Nel frattempo, il blog in cui racconta la sua impresa diventa uno dei più popolari della rete, e perfino l'ormai novantenne Julia Child parlerà (non bene) di lei. Ma sarà Julie ad avere l'ultima parola.

La mia recensione:

Questo libro è stata una vera delusione!
Premesso che non sono riuscita a finirlo e forse già questo è un grosso errore, ma vi assicuro al 100% che non ne potevo proprio più.
Penso che questa sia  l'unica volta in cui posso dire di aver preferito il film al libro.
Non so se qualcuno di voi ha mai visto " Julie e Julia"( nel caso ve lo propongo come film perfetto per il sabato sera quando non avete impegni e vi dedicate alla attività di "Divaning" come dicono mia mamma e le sue amiche) ma posso dirvi che è completamente diverso da questo libro: se da un lato nel film vengono parallelamente mostrare le vite di Julie Powell e la stramba vita di una delle rivoluzionarie della cucina Julia Child, nel libro il tutto è unicamente incentrato sulla vita della protagonista ( Julie Powell) che passa tutto il tempo ad lamentarsi della sua vita fiacca, di marito pigro e svogliato ( cosa che nel film appare in modo completamente diverso), del suo gatto e ogni tanto in qualche capitolo del suo Blog di cucina ispirato totalmente al libro " L'arte della Cucina Francese " di Julia Child, la donna che grazie alla sua innovazione porto l'America ad avere un approccio completamente diverso con il cibo, abbandonando BigMac e cibo spazzatura.
Riconosco che Julie Powell sia stata molto coraggiosa a saper riprodurre tutte le 524 ricette in un anno, seguendo per filo e per segno tutte le spiegazioni della signora Child, tanto da permetterle di raggiungere un successo incredibile che le cambierà la vita! però..  Credetemi, ho passato ben tre settimane a sforzarmi a leggere questo testo, ma quando per l'ennesima volta ci si soffermava su come il nuovo fidanzato della sua amica fosse meno intrigante di quello prima, invece di dare più importanza a questa donna, che dopo tanti combattimenti e lotte è riuscita a pubblicare un libro di cucina rivoluzionario, mi sono del tutto rifiutata di continuare a leggerlo. Julia viene citata dalla autrice pochissime volte e spesso non  per mano sua, ma grazie a delle pagine di diario brevissime  "di non so chi" che a grandi linee racconta l'incontro tra la cuoca e il marito Paul.
Io credo che se fosse capitato a me di ottenere un successo del genere, come minimo scriverei un libro di celebrazione per questa donna straordinaria .. ma purtroppo non siamo tutti uguali. 
Non conoscevo la storia di Julia, di suo marito Paul, della sua spensieratezza e del suo amore incondizionato per il cibo; Pensate che fu una delle primissime donne a creare un programma televisivo interamente dedicato a come cucinare  dei piatti innovativi, diventando così una vera e proprio icona, amata soprattutto per il suo carattere frizzantino e solare ( completamente diverso da Julie) che attraeva tutti.

 "Ricorda sempre: se sei sola in cucina e ti cade l’agnello per terra, raccoglilo. Chi mai lo verrà a sapere?"

Mastering the Art of French Cooking contiene ben 524 ricette ( altro che Benedetta Parodi o Antonella Clerici ) e ancora oggi rappresenta uno dei pilastri della buona cucina.
Se anche voi vi siete incuriositi alla  storia di questa magnifica donna vi consiglio assolutamente il FILM, dove grazie all'interpretazione impeccabile di Meryl Streep riuscirete a percepire e capire chi era veramente Julia Child.  

Buona visione ..

Marti



venerdì 2 dicembre 2016

Harry Potter e la Maledizione dell'Erede


 RECENSIONE 9#   







Titolo: Harry Potter e la Maledizione dell'Erede

Autore: J.K Rowling, John Tiffany, Jack Thorne

Data di stampa: 2016 Gran Bretagna

Editore: Salani

Genere: Fantasy

Prezzo: € 16,00

Pagine: 342 pp

Trama: 
Sempre stato difficile essere Harry Potter e non è molto più facile ora, da impiegato al Ministro della Magia, oberato di lavoro, marito e padre di tre figli in età scolare.
Mentre Harry Potter fa i conti con un passato che si rifiuta di rimanere tale, Albus, suo secondogenito, deve lottare con il peso di una eredità famigliare che non ha mai voluto. Quando passato e presente si fondono in un 'oscura minaccia, padre e figlio apprendono una scomoda verità: il pericolo proviene a volte a volte da luoghi inaspettati.


La mia recensione:

Sono consapevole del fatto di essere leggermente in ritardo con questa recensione, ma vi prego! cercate di capirmi, stiamo parlando della storia che ha segnato la mia infanzia e scrivere qualcosa alla rinfusa e in modo frettoloso solo per stare al passo con i tempi non mi sembrava per niente corretto. Ho pensato e ripensato a cosa poter scrivere, ho provato a fare una lista delle cose che mi sono piaciute e non,  ma poi ho ricordato ciò che realmente Harry mi ha sempre insegnato: ovvero che essere se stessi è il miglior modo per poter amare ed essere amati. Perciò io ora mi ritrovo senza schemi ne liste, davanti ad una pagina bianca del mio pc e mi limiterò a riportare tutte quelle sensazioni che questo romanzo è riusciuto a regalarmi, perché difronte ad una storia del genere bisogna per forza essere se stessi.
Risentire la voce di Harry nella mia testa durante la lettura mi ha fatto riaffiorare tanti ricordi e momenti preziosi che avevo completamente scordato; rincontrare personaggi come la professoressa Mcgranit ,Silente, Mirtilla Malcontenta e addirittura ritornare al Torneo Tre Maghi è stata proprio una bella emozione.
Tutti noi amanti di Harry Potter ci siamo sempre chiesti cosa potesse succedere dopo la fatidica frase " la cicatrice non gli faceva male da diciannove anni. Andava Tutto bene": ebbene dopo sei anni anche se non nella forma che tutti noi ci aspettavamo, è nata una nuova storia. Basata infatti sulla struttura dello spettacolo teatrale, Harry Potter e la Maledizione dell'Erede è stata per me una lettura all'inizio un po' difficile dal momento che non mi sono mai ritrovata a leggere un testo teatrale, ma poi dopo essere pienamente entrata in contatto con i personaggi ed essermi anche abituata a questo tipo di scrittura, posso dire con certezza che anche questa volta J.K Rowling ha fatto un bel lavoro.
Ovviamente è un libro che non ha niente a che vedere con la saga che tutti noi conosciamo, ma comunque lo considero un piccolo dono che la nostra autrice ha voluto farci: mi è particolarmente piaciuta l'amicizia che si crea tra Albus Severus Potter e Scorpius Malfoy; Finalmente i due rivali che per anni si sono scontarti e odiati tra i corridoi di Hogwarts, grazie ai loro figli riescono ad instaurare un legame che li porterà a dimenticare il passato. L'unica cosa che forse non mi è tanto garbata è il personaggio che hanno scelto come antagonista ( che ovviamente non vi svelerò), inoltre avrei voluto rincontrare tanti altri personaggi come Hagrid, i genitori Weasley, Luna Lovegood, Neville, e anche conoscere Teddy, figlio di Ninfadora Tonks e Remus Lupin ...  ma non si sai mai cosa ci riserverà il futuro non credete?
Ho letto tantissime critiche riguardo questo testo e sinceramente mi è dispiaciuto molto, sono d'accordo nel dire che leggere un copione di uno spettacolo teatrale può essere un po' seccante, ma d'altro canto secondo me, se ci fossimo ritrovati in mano un vero e proprio romanzo potteriano, forse sarebbe stato peggio; per me la storia di Harry è finita da tempo con HP e i Doni della Morte, ma comunque riavere la possibilità, anche in questo modo completamente diverso da  solito, di poter ritornare in questo mondo magico per me è stato veramente un onore.
Mi sarebbe piaciuto molto vedere lo spettacolo, forse anche in questo modo avrei potuto apprezzare molto di più la storia in sé e viverla in modo diverso.
Detto questo, penso che tutti noi dovremmo dare una possibilità a questa storia senza considerarla come il continuo della storia originale, ma più come un ultimo biglietto per visitare questo mondo incantevole che per tanti anni ci ha toccato il cuore, facendoci sentire a casa.


Buona Lettura ..

Marti❾¾
 














venerdì 25 novembre 2016

Book Tag - #AltolàPolvere ( 1° parte)






















Buona Sera lettori! Come post di fine settimana vi propongo  una lista di libri che fanno parte della mia libreria e che non aspettano altro di essere letti.
Vi avviso subito che non si tratterà di libri freschi di stampa, ma di volumi un po' datati che per tanto, anzi troppo tempo sono rimasti sul mio scaffale a prendere polvere!
La Sfida è appena cominciata e per inaugurarla come si deve, vi propongo questo nuovo tag #AltolàPolvere per chiunque volesse come me, intraprendere questa ardua prova!
1.  JULIE & JULIA :
Ok sono sincera! Questo è uno dei ultimi volumi che ho preso! ( ben € 9.00 affarone!)
Lo so avevo detto che avrei letto libri più vecchi, ma voglio salvare subito questo poveretto da una terribile sorte! ^_^
 Ho inserito questo libro nella lista per due semplici motivi : primo la protagonista tiene un blog come la sottoscritta e come la maggior parte di voi carissimi lettori, secondo perché parla di cose buone da mangiare. Gnam






2. SHERLOCK HOLMES - Uno studio in Rosso - Il Segno dei Quattro :

Da poco ho iniziato ad apprezzare il genere Giallo, in particolare le storie di Sherlock Holmes grazie anche alla serie " Sherlock" con il mio amatissimo Beneditct Cumberbach. Avevo già letto un altro libro di  Conan Doyle (Sherlock Holmes - La valle della Paura ) e ora non vedo l'ora di continuare a leggere altre storie e studiare nuovi casi interessanti.


3. STORIA PROIBITA DI UNA GEISHA - Una storia vera.
Come vi avevo promesso nella recensione di  Memorie di una Geisha , ecco a voi la vera storia della Geisha più famosa di Gion!
Non vedo l'ora di rientrare in questo mondo meraviglioso e scoprire come sono andate realmente le cose.

 
4. IL LINGUAGGIO SEGRET DEI FIORI:
Ricordo di aver preso questo libro dopo aver finito la saga intera di Hunger Games. Avevo iniziato a leggerlo ma la mia mente si trovava ancora nell'arena con Katniss e i ribelli e forse non era del tutto pronta a dedicarsi allo studio di fiori e storie d'amore. Decisi quindi di abbandonarlo totalmente e in fondo mi sono sempre dispiaciuta di questa scelta.
Credo che questo libro si meriti una seconda Chance.

5. La Verità sul Caso Harry Quebert:
Dopo aver sentito e letto un sacco di recensioni positive riguardo questa libro, ricordo di averlo messo in cima alla mia lista dei desideri ma per diversi motivi non sono mai riuscita ad cominciare questa lettura. Anche in questo caso dovrò assolutamente rimediare!!


 
 
 6. LE CRONACHE DI NARNIA - La Strega, il leone e l'armadio:

Lo so,  molti di voi in questo momento mi odieranno! Ho adorato come molti i film, tanto che a  Natale ricevetti questa bellissima versione della Mondadori;  ricordo l'emozione infinita di aver ricevuto questo libro ma sempre per motivi di cui non ricordo non sono mai riuscita a leggerlo.
Forse all'epoca ero ancora un po' piccola per affrontare un mattonetto simile! ( in realtà  era appena uscito Harry potter e il calice di fuoco hahah perdonatemi )


Ecco qui i primi Sei libri che ho deciso di leggere in questo periodo.
Per la seconda parte di questo Tag bisognerà aspettare di terminare questa prima prova ( speriamo di riuscirci ^_^) , intanto vi invito far circolare questo nuovo Tag e soprattutto a dirmi quali sono i libri che volete salvare dalla polvere! 

Vi mando un grande abbraccio, Buona lettura

Marti






















 

mercoledì 23 novembre 2016

Lo Hobbit


RECENSIONE 8#



Titolo: Lo Hobbit 

Autore: J.R.R Tolkien

Data di pubblicazione:  Prima edizione 1973 MI

Editore: Gli Adelphi

Prezzo: € 11.00

Pagine: 342 pp

Genere: Fantasy

Trama:

Lo hobbit, che W.H Auden ha definito "la più bella storia per bambini degli ultimi cinquant'anni" è il libro con cui Tolkien ha presentato per la prima volta, nel 1937, il fortissimo mondo mitologico del Il Signore degli Anelli, che ormai milioni di persone di ogni età, sparse ovunque, conoscono in tutti i suoi minuti particolari.
Tra i protagonisti di tale mondo sono gli hobbit, minuscoli esseri " dolci come il miele e resistenti come radici di alberi secolari", timidi, capaci di " sparire veloci e silenziosi al sopraggiungere di persone non desiderate", con un'arte che sembra quasi magica ma è " unicamente dovuta a un'abilità professionale che l''eredità, la pratica e un'amicizia molto intima con la terra hanno reso inimitabile da parte di razze più grandi e goffe"- quali gli uomini.
L’intera vicenda ha luogo con l’incontro di Bilbo, uno Hobbit che vive a Hobbiville, e lo stregone Gandalf e il successivo arrivo della compagnia di nani (tredici Nani). Gandalf spiega a Bilbo che questi nani, il cui capo è Thorin Scudodiquercia, vorrebbero riconquistare il loro regno di Erebor, la Montagna Solitaria, che diversi decenni prima era stato preso dal drago Smaug. Gandalf ingaggia Bilbo come scassinatore, grazie alla sua abilità in questo campo, e i compagni gli promettono, in caso di successo, un quattordicesimo dell'enorme tesoro che si trova nella montagna.

La mia recensione:

Recensire un libro come "Lo Hobbit"  non è una cosa semplice, anzi è una grande responsabilità!
Mi ritrovo fra le mani un opera di dimensioni cosmiche, appartenente ad una delle figure più prestigiose del mondo della cultura inglese contemporaneo: Tolkien.
Il solo pensiero di aver letto un testo risalente 1937 mi fa venire i brividi e visto che non ho alcuna carica ne ruolo per giudicare un testo del genere, con tutta l'umiltà e la caparbietà di questo mondo, proverò a riempire questa pagina.
Romanzo destinato principalmente ad una fascia di età tra i dodici e quattordici anni,  Lo Hobbit non porta con sé solo le origini dell'opera principale dell'autore ( Il Signore degli Anelli), ma anche diverse tematiche di formazione e crescita che piano piano andranno sempre più a svilupparsi nel corso della storia: in particolare sarà proprio il nostro amico Bilbo Baggins a dimostraci che a volte servirebbe una bella avventura come questa per capire veramente chi siamo.
La particolarità di questa testo, è la profonda attenzione riguardo la descrizione di luoghi, situazioni, personaggi: ogni particolare viene citato in modo ben delineato, in grado di donarci una visione più ampia degli avvenimenti. A lungo andare però mi rendo conto che questo aspetto può rivelarsi un po' pedante e lento ( anche io molto spesso mi sono trovata un po' in difficoltà) , ma vi posso assicurare che una volta terminata la lettura sarete del tutto soddisfatti.
Le parti che più mi hanno entusiasmato ( nessuno Spoiler tranquilli) sono principalmente due : la prima è la descrizione che il signor Tolkien fa della mia amata Contea ( o Terra di mezzo- casa di Bilbo e degli altri Hobbit) : ogni volta che vengo a contatto con questa realtà è come tornare a casa ( molto spesso mi viene in mente la mia amata Irlanda ).


La seconda parte invece si sposta nella grotta di Gollum, dove Bilbo, per cercare di sfuggire alle grinfie della creautura cerca di distrarla con degli indovinelli simpaticissimi che portranno il lettore stesso a provare ad trovare le soluzioni.

Non ha voce e grida fa,
non ha ali e a volo va,
non ha denti e morsi dà,                                         
non ha bocca e versi fa.



Per chi avesse trovato la soluzione, mi raccomando lasciate qui sotto un commentino! Vedremo chi riuscirà ad essere scaltro e furbo come il signor Baggins. ^_^
Personalmente sono molto contenta di aver inserito questa imporante opera all'interno della mia libreria : non solo perché appartiene ad una delle mie saghe preferite., ma perchè credo che leggere queste bellissime storie sia una buona medicina per chiunque.


Buona Lettura

Marti


Per finire, voglio mostrarvi le meravigliose illustrazioni che potete ritrovare in questo volume :3